 Foto by The Guardian
Franco Di Giorgi L'Italia vecchia di Tavecchio tra i disastri del mondo
Tra una tregua e l'altra a Gaza, nel silenzio che si è abbattuto in Ucraina dopo i massacri e le fosse comuni in Iraq, che è lo stesso di quello che necessariamente il mondo riserva alle vittime (comprese le più recenti, quelle 283 che si trovavano sul volo MH17 da Amsterdam a Kuala Lumpur, in Malaysia: ma non c'è più il senso del recente, cioè della recenzione né della recinzione, del limite, perché non si sa più dove comincia e dove finisce il fatto recenziore, l'episodio, il misfatto più recente, perché non si ha più nemmeno tempo di contarle le vittime, i profughi, che ormai formano un unico e sterminato popolo in fuga accomunato dalla paura e dalla disperazione); tra un disastro e l'altro, del tutto inermi dinanzi al preoccupante e asmatico monito della natura, del tutto incapaci di stupirci, come abitanti della Terra, di fronte a un cosmo che avanza nel suo irreversibile pro-de-cedere, storditi e confusi dal silenzio che cala incredibilmente dopo i naufragi delle zattere della disperazione nello stretto di Sicilia, increduli e muti dopo la follia dei gas asfissianti in Siria, più curiosi e più ansiosi di sapere che spaventati dinanzi all’impotenza e allo scacco di tutte le pedine internazionali coinvolte e razionalmente impegnate nel grande gioco all’estinzione planetaria, ebbene oltre a tutto ciò, come ulteriore e italico contrappasso ci è toccato assistere in questi giorni anche all’assurda elezione di Carlo Tavecchio a Presidente della Figc. Nonostante la sua chiara ed inequivocabile offesa nei confronti dei calciatori... Continua
Ivrea, 12 agosto 2014
Articolo completo L'Italia vecchia di Tavecchio tra i disastri del mondo
|