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Inserito il - 15 aprile 2014 : 00:45:21
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IN MEMORIA DI SAVERIO STRATI (Ed adesso un Comitato per intestare una strada a Scandicci ed a Reggio Calabria a Saverio Strati)
 Foto di Nicola Lamanna presente alla commemorazione
Anch'io nel mio piccolo avevo fatto tanto per sollecitare la concessione della Legge Baccheli allo scrittore. Ci sentivamo al telefono e l'aggiornavo su quello che venivo a sapere, ma negli ultimi tempi non mi riconosceva quasi pił e poi qualche anno indietro il telefono risultava disdettato. Avevo creato una pagina su FB ed avevo cominciato a raccogliere la solidarietą di tanti amici che hanno condiviso la pagina. Avevo scritto a tutte le case editrici, anche a quelle che avevano pubblicato i suoi romanzi quasi insultandoli per l'abbandono in cui lasciavano questo grande scrittore ed informandoli dell'enorme materiale composto di saggi, recensioni, racconti, che lo scrittore custodiva. Ho scritto e telefonato anche al Consiglio Regionale della Calabria ed ero stato informato che stavano lavorando per la concessione dei benefici della Bacchelli e per ordinargli dei libri da distribuire nelle scuole. Ho mandato decine e decine di email ai giornali ma lui denunciava sempre l'abbandono. Forse qualche giornale gli aveva commissionato qualcosa, ma piccole cose. E lui soffriva per essere stato dimenticato. "Pił di 5.000 pagine di scritti tra saggi, recensioni, racconti ed appunti vari per nuovi romanzi", mi diceva. Credeva di poter servire ancora alla cultura e voleva lavorare "non ricevere elemosine" mi ripeteva al telefono. Poi alla fine, quando seppi della pensione (e mi informarono che sarebbero andati a comunicarglielo di persona anche se io li avessi informati che non gradiva visite per via delle sue precarie condizioni di salute) mi disse ingenuamente: "Ma a me nessuno ha detto nulla" e mi ripeteva che non aveva voglia di ricevere nessuno perché le sue condizioni di salute erano precarie. E negli ultimi tempi aveva rinunciato anche al telefono e risultava irraggiungibile. Mi ero riservato di andare a trovarlo insieme alla poetessa Caterina Trombetti di Scandicci ma ho sempre rinviato e tutte le volte che passavo dal suo paese, vista l'ora, non volevo disturbarlo. Avevo messo in macchina "Il Diavolaro", uno dei suoi romanzi, ed avrei voluto una dedica da lui. Non č stato destino di avere neppure quella. E neppure al funerale sono potuto andare per via di un intervento chirurgico alla mano sinistra che mi ha impedito di guidare. E di questo ne sono addolorato davvero. Adesso gli sciacalli usciranno da tutte le parti per sfruttare il clamore della sua morte. Ma fossi nei panni negli eredi darei tutto il suo restante patrimonio ad un consorzio di piccoli editori e non a chi fa ormai solo commercio e non cultura sponsorizzando calciatori ignoranti, olgette ed escort squallide e personaggi dello spettacolo che sanno solo usare il turpiloquio in TV per fare ridere. Ma io invece piango, e piango soprattutto un grande che non ce pił. Salvatore Armando Santoro (Boccheggiano 13.4.2014)
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Inserito il - 17 aprile 2014 : 16:44:04
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Cimitero di Scandicci, il sindaco Guido Gheri durante l'orazione funebre.
 Foto di Nicola Lamanna
Addio a Strati, il grande scrittore dimenticato dalle autoritą calabresi
17 aprile 2014, di Valerio Colaci L'ORA della Calabria

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