
Piaceva molto il brodo di rane al professor Luigi Galvani (1737-1798). Un giorno, nella cucina di casa sua, gli capitò di toccare con un oggetto metallico una di quelle bestioline, già spellata e preparata per la bollitura: subito il suo corpo cominciò a muoversi a scatti come fosse vivo. Lo scienziato bolognese volle cercare una spiegazione di quel fenomeno. Prese altre rane, tolse loro la pelle e la parte anteriore, lasciando solo le zampe posteriori unite alla colonna vertebrale, e le sottopose a una serie di esperimenti: ne ricavò la scoperta di una forza insita nei muscoli e nei nervi che chiamò "elettricità animale". Nozione che è alla base della moderna elettrofisiologia e delle neuroscienze. Alla straordinaria personalità di Galvani, medico chirurgo, ostetrico, anatomista, fisico, chimico e fisiologo, docente all’università di Bologna, nonché terziario francescano, dedicano un saggio Francesco Agnoli e Andrea Bartelloni nel libro "Scienziati in tonaca" ... ... Nicola Bruni
Luigi Galvani, un femminista del Settecento
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